Prefestival 4 agosto 2026
L’estate è torrida, temperature che finora non avevamo visto mai e ci vien da pensare: chissà come sarà assistere alla proiezione in Piazza Grande questa sera.
Durante il giorno le previsioni cambiano, è previsto l’arrivo di forti temporali per il pomeriggio. Ma non arriva nemmeno la tanto agognata goccia d’acqua, le raffiche di vento, quelle sì che arrivano, e in poco tempo riducono la temperatura di quasi dieci gradi.
Quando ci ritroviamo in Rotonda per gustare specialità esotiche o nostrane il caldo opprimente ha lasciato il posto ad una piacevole serata.
I discorsi fluiscono spontanei, trascorriamo così un paio d’orette di condivisione mentre apprezziamo ognuno la propria scelta gastronomica.
Pian pianino ci avviamo verso Piazza Grande, dove le sedie rovesciate dal vento sono state rimesse al loro posto.
Questa sera ci aspetta un film del 1975, Lo Squalo diretto da Steven Spielberg.
Con la seguente trama: la stagione estiva di una località balneare di Amity Island della Nuova Inghilterra precipita nel caos quando un gigantesco squalo bianco comincia a uccidere i bagnanti uno dopo l’altro, costringendo un oceanografo, uno scorbutico pescatore e un capo della polizia acquafobico a prendere il mare per dare la caccia alla minaccia invisibile.
Dal direttore artistico del Festival scopriamo che il produttore prevedeva una brevissima carriera per il regista, della serie questo sarà sicuramente il primo ed ultimo film che gli affideranno, ma che come ben sappiamo, la carriera di Spielberg dura da mo’. Ci viene inoltre raccontato che la spaventosa musica gioca su solo due note.
A parte un paio di giovani fanciulle tutti l’abbiamo già visto ai tempi che furono. Ma la proiezione sullo schermo gigante, le casse enormi dalle quali la musica viene diffusa rendono il tutto mooolto suggestivo e, sebbene ci ricordassimo vagamente la trama, certe scene ci fanno immancabilmente sobbalzare sulla sedia.
Una bella serata in compagnia che termina in nottata con il rientro alle proprie dimore, chi in treno e chi in auto.
Durante il giorno le previsioni cambiano, è previsto l’arrivo di forti temporali per il pomeriggio. Ma non arriva nemmeno la tanto agognata goccia d’acqua, le raffiche di vento, quelle sì che arrivano, e in poco tempo riducono la temperatura di quasi dieci gradi.
Quando ci ritroviamo in Rotonda per gustare specialità esotiche o nostrane il caldo opprimente ha lasciato il posto ad una piacevole serata.
I discorsi fluiscono spontanei, trascorriamo così un paio d’orette di condivisione mentre apprezziamo ognuno la propria scelta gastronomica.
Pian pianino ci avviamo verso Piazza Grande, dove le sedie rovesciate dal vento sono state rimesse al loro posto.
Questa sera ci aspetta un film del 1975, Lo Squalo diretto da Steven Spielberg.
Con la seguente trama: la stagione estiva di una località balneare di Amity Island della Nuova Inghilterra precipita nel caos quando un gigantesco squalo bianco comincia a uccidere i bagnanti uno dopo l’altro, costringendo un oceanografo, uno scorbutico pescatore e un capo della polizia acquafobico a prendere il mare per dare la caccia alla minaccia invisibile.
Dal direttore artistico del Festival scopriamo che il produttore prevedeva una brevissima carriera per il regista, della serie questo sarà sicuramente il primo ed ultimo film che gli affideranno, ma che come ben sappiamo, la carriera di Spielberg dura da mo’. Ci viene inoltre raccontato che la spaventosa musica gioca su solo due note.
A parte un paio di giovani fanciulle tutti l’abbiamo già visto ai tempi che furono. Ma la proiezione sullo schermo gigante, le casse enormi dalle quali la musica viene diffusa rendono il tutto mooolto suggestivo e, sebbene ci ricordassimo vagamente la trama, certe scene ci fanno immancabilmente sobbalzare sulla sedia.
Una bella serata in compagnia che termina in nottata con il rientro alle proprie dimore, chi in treno e chi in auto.